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LOGISTICA & STRATEGIA

LOGISTICA & STRATEGIA

Libri - 03/01/2023

Lo studio della logistica si è sviluppato negli anni attraverso fasi successive. I primi libri che trattavano l’argomento si limitavano a descrivere sommariamente questa tematica emergente e le complesse interrelazioni tra le funzioni dell’azienda. Successivamente, molti autori hanno concentrato la loro attenzione sull’analisi delle “variabili chiave” della logistica. E sono nati libri che parlavano di scorte, di trasporti, di magazzini ed anche di gestione avanzata dei materiali come può essere il “just-in-time”. Il ruolo della logistica è stato comunque sempre inteso come supporto alla strategia dell’azienda. La logistica serviva per sorreggere piani di sviluppo, per contenere i costi del servizio al cliente, per stimolare i fornitori a migliorare le prestazioni. In altre parole, la logistica veniva ridotta a strumento per supportare le linee strategiche che la Direzione Generale sceglieva per competere. Ma il semplice ruolo di “riduttore di costi” non si addice ad una logistica moderna, una logistica che deve operare negli anni Novanta. Molti sono infatti i cambiamenti che hanno accompagnato il suo sviluppo in questi ultimi anni. Basti pensare all’uso massiccio del codice a barre, alla trasmissione delle informazioni in tempo reale, ai nuovi sistemi di ottimizzazione del costo totale. Anche la logistica, allora, può partecipare all’elaborazione delle linee strategiche dell’azienda invece di limitarsi a seguire quelle pensate da altri. La logistica diventa dunque un’ulteriore leva strategica dell’azienda: la logistica diventa, essa stessa, strategia. Il libro descrive questa evoluzione: la logistica che passa da funzione di supporto a leva strategica autonoma. Tale trasformazione viene vista sia in chiave internazionale, sia in chiave prettamente italiana. Il libro infatti è stato scritto dagli autori (Shapiro ed Heskett della Harvard Business School, Ferrozzi della GEA) tenendo conto delle reali e concrete possibilità di applicazione delle teorie esposte sia all’estero, sia in Italia. La chiave di lettura è dunque duplice: ad una descrizione di quanto avviene e si manifesta a livello internazionale fa riscontro una specie di “controcanto” italiano in cui vengono descritte ed esaminate situazioni e realtà tipiche di casa nostra. Anche perché è convinzione dell’autore italiano che le condizioni per fare della logistica una vera e propria “arma” per competere siano più favorevoli in Italia che altrove.

 

Gennaio 1987