News ed Eventi

di Luciano Giannetti e Luca Crippa

Il settore del fashion dopo l’emergenza

Il settore del fashion dopo l’emergenza

Articoli - 06/05/2020

Siamo ancora nel mezzo della crisi mondiale dovuta alla pandemia di Coronavirus, ma tutti i maggiori osservatori, uffici studi e consulenti (noi inclusi) stanno pubblicando le valutazioni e le previsioni circa l’impatto economico – oltre che umanitario – della crisi.
Nel Fashion, molti retailers (da Esprit, Karstadt, La Halle, fino a Scarpe e Scarpe) hanno attivato le procedure di salvaguardia societaria, e anche i grandi gruppi internazionali del lusso hanno annunciato risultati in forte calo nel primo trimestre del 2020 (-20% / -30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) e prevedono un secondo quarter estremamente difficoltoso.
Da un punto di vista economico, gli elementi su cui non sembrano esserci dubbi sono l’entità enorme del danno, le incognite legate alle dinamiche della ripresa, e soprattutto la permanenza anche ad emergenza finita di alcune abitudini che metà della popolazione mondiale sta sperimentando in queste lunghe settimane.
Mentre nella prima fase più acuta l’attenzione è stata giustamente posta sulla tutela della salute e della vita delle persone, indipendentemente dai costi correlati, in questo momento – intravedendo l’uscita dalla fase più critica da un punto di vista sanitario e una graduale riduzione delle limitazioni in alcuni paesi – le imprese iniziano a concentrarsi sull’obiettivo della loro stessa sopravvivenza.