LA CULTURA MANAGERIALE: DECLINO O RINASCITA?

La cultura manageriale, costituita non solo da contributi teorici ma anche e soprattutto da un insieme di metodologie e strumentazioni, ha sicuramente contribuito in particolare tra gli anni '60-'80 a far crescere le aziende italiane sotto il profilo organizzativo e gestionale. Gli esempi, molti dei quali assai brillanti, non mancano...(scarica l'allegato per leggere l'intero articolo)
IL SOLE 24 ORE - GEA

MANAGEMENT MADE IN ITALY

Esiste una via italiana all’impresa? Esiste cioè un modello, una tipologia, una specificità delle aziende italiane che le rende in qualche modo diverse da quelle di altri paesi industriali? Questo volume, che raccoglie una selezione di scritti di una delle più importanti società di consulenza del nostro paese, è destinato ad alimentare una disputa incandescente tra fautori del modello globale di impresa e sostenitori della specificità del nostro tessuto industriale. Quasi inevitabilmente le testimonianze di 30 anni di attività della GEA, passati a fianco del meglio delle imprese italiane, finiscono per essere una presa di posizione molto esplicita e, in verità, molto efficace. Del resto, come il libro stesso suggerisce maliziosamente nella sua premessa, l’unica parte del nostro paese che universalmente viene considerata di successo è la media impresa privata: malgrado questo però in tanti si affannano a cercare di “globalizzarla” e renderla sempre più simile a quella di altri paesi. Un libro insolito, con una sua forte coerenza interna, a dispetto dell’apparente frammentarietà di una raccolta di scritti, che trasferisce il meglio di una storia di successi professionali molto insolita, suggestiva, al fondo tipicamente italiana.
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MANAGEMENT, FRATTALI E PENSEES

Esiste un modo certo, deterministico di fare l’impresa? E ci sono davvero strategie e ricette vincenti buone per tutti e in tutti i contesti? La Qualità Totale funziona sempre? e il just in time? e la catena del valore? Ed è proprio vero che le imprese vincenti devono essere grandi, strutturate, organizzate in modo scientifico? Attraverso una trama ricca di episodi, testimonianze di vita, spunti polemici, sottili percorsi logici questo libro risponde di no; e con forza. Ma non lascia il lettore abbandonato sulle rovine delle sue certezze. Lo aiuta fornendogli almeno due chiavi di lettura, due modi nuovi con cui guardare alla realtà dell’impresa. Il primo è centrato su una più ampia ricchezza culturale: è l’invito a considerare la realtà del management con un maggior respiro e con i contributi che possono provenire da altri mondi e da altre discipline. E soprattutto a guardare a un fenomeno così complesso come l’impresa con maggiore umiltà intellettuale, senza le certezze arroganti del tecnicismo. Il secondo stimolo offerto è un recupero delle regole e dei modi imprenditoriali di fare impresa, analizzati in modo strutturato e riproposti come modello, in parte almeno, alternativo a quello del management tecnico-burocratico. Il libro si articola in due parti fortemente e volutamente distinte, anche in termini stilistici. Nella prima Cedrangolo recupera dall’ampio bagaglio della sua esperienza gli episodi e gli stimoli che occorrono a due personaggi, Vogel e l’Egemone, per dialogare, animatamente e da posizioni opposte, su molti dei temi cruciali del management moderno. Nella seconda parte l’Autore, in modo diretto, ripercorre con il lettore il tema della strategia e della pianificazione aiutandolo a valutare la criticità di un approccio troppo deterministico ma fornendogli anche delle chiavi di lettura originali, semplici, dirette e proprio per questo, talvolta, inquietanti.