Ripensando la Fashion Supply Chain

Ripensando la Fashion Supply Chain

Nel mondo del Fashion, pur nella diversità dovuta a contenuti e caratteristiche proprie dei diversi posizionamenti, la Supply Chain ha in genere due obiettivi fondamentali:
• il completamento dello spunto creativo attraverso la definizione di alcuni materiali e processi;
• la realizzazione e concretizzazione del prodotto nel rispetto degli obiettivi di qualità, servizio e costi.
La crisi legata alla pandemia in corso ha messo in luce in maniera drammatica la fragilità legata alla complessità, alla lunghezza e alle caratteristiche delle catene di approvvigionamento di questo settore.
Nei segmenti del mercato di massa e dei posizionamenti intermedi, spesso i capi sono realizzati in Asia con tessuti ed accessori prodotti in Europa. Queste filiere hanno tempi di attraversamento elevati (4-6 mesi), dovuti alla definizione e acquisizione di materiali, alla produzione ed infine al trasporto, che avviene prevalentemente via nave. Ne consegue una forte inerzia nel rispondere a sollecitazioni improvvise come quelle avvenute recentemente, con funnel produttivi e di approvvigionamento riempiti con grande anticipo rispetto alla domanda finale.
L’aspetto geografico non è però l’unico elemento. Le catene di fornitura legate ai posizionamenti più elevati e al mondo del lusso, con caratteristiche di maggior artigianalità, sono in generale più “corte”, localizzate prevalentemente in Italia, Francia e nel resto dell’Europa, ma si sono comunque dimostrate estremamente fragili. In questo caso i problemi principali sono la carenza di alternative di fornitura attivabili rapidamente e la ridotta forza finanziaria dei partner.
Tutte queste criticità strutturali sono emerse con forza al momento di ripartire, esasperate dalla situazione di emergenza, che ha portato fornitori e negozi ad essere saturi di merce primaverile ed estiva, ormai utilizzabile solo per vendite in saldo o per essere riportata al prossimo anno.

Clicca qui per scaricare il PDF "Ripensando la Fashion Supply Chain" di Luciano Giannetti e Luca Crippa