Bisogna imparare a disimparare quello che si è appena imparato

Bisogna imparare a disimparare quello che si è appena imparato

Nella storia della logistica c’è stato un passaggio fondamentale. Quando si è intuito che operando sulla logistica della singola impresa si ottenevano risultati solo parziali, visto che a un certo punto i costi si spostavano semplicemente da un’azienda all’altra, legate tra di loro in una catena di fornitura.
Emerge il concetto di Supply Chain Management. Sul quale si sono scritte -e lette- tonnellate di carte in Europa e negli Stati Uniti.
In questo modo si è consolidata una cultura. La cultura della collaborazione tra le imprese, la cultura dei dati condivisi, del costo totale, del win win, del servizio praticamente infinito.
Di risultati pratici, le teorie della Supply Chain non è che ne hanno forniti tanti. Ma un effetto importante possiamo dire che l’hanno raggiunto: la consapevolezza di ciò che avviene lungo una catena della fornitura così come la conoscenza dei costi che ogni azione comporta.
Oggi, quando le imprese dialogano tra loro, i rapporti sono molto chiari, tutti sanno di cosa si parla, di ogni azione si intuiscono le conseguenze.
Bene, tutto ciò ha portato ad un sistema rodato che sta sviluppando oggi un grande servizio, assortimenti molto ampi, una produzione sempre più flessibile, costi sapientemente gestiti.

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