GEA, da sempre vicina alle imprese italiane, ha istituito uno speciale osservatorio sulla crisi determinata dal Covid-19 al fine di raccogliere riflessioni e stimoli su come affrontare l’emergenza, gestire la crisi, prepararsi alla ripartenza e ripensare alle strategie post-recupero.
In questa sezione gli articoli di un Cahier GEA che vedrà per i prossimi mesi l’uscita di diversi approfondimenti e messe a fuoco settoriali o trasversali.
Rimaniamo a vostra disposizione per condividere e confrontarci in questo difficile momento. Abbiamo appositamente creato una email covid19@gea.it dove poterci contattare.

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Cosa resterà dello Smart Working finita l’Emergenza Covid-19

Cosa resterà dello Smart Working finita l’Emergenza Covid-19

Quasi tutte le aziende in questo periodo di lock-down e di restrizione forzata si sono dovute adeguare loro malgrado ad operare in Smart Working, in ottemperanza ai numerosi decreti del periodo COVID.
Una modalità non certo nuova dal punto di vista degli strumenti utilizzati per le video conferenze - Skype, Zoom, Teams, Meets solo per citare alcune applicazioni che hanno avuto ampio utilizzo - o per quei ruoli manageriali comunque abituati ad operare in video call, sebbene con minore intensità o frequenza di questo periodo.
Certamente invece si è trattato di un nuovo modo di lavorare per la maggior parte del bacino potenziale di 5 milioni di addetti italiani (impiegati e quadri) che operano di norma con una postazione di lavoro informatizzata, considerato che prima dell’epidemia COVID solo 570.000 di questi utilizzavano almeno parzialmente una forma di lavoro da remoto.

Clicca qui per scaricare il PDF "Cosa resterà dello Smart Working finita l’Emergenza Covid-19" di Tito Zavanella e Cristiano Grosa

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L'impatto del Covid-19 sulla Logistica

L’impatto del Covid-19 sulla Logistica

Del settore della Logistica e del Trasporto si è parlato durante l’emergenza solo marginalmente.
E certamente molto poco da un punto di vista umano, non citando abbastanza coloro che - pur nell’emergenza - sono dovuti restare a lavorare nei magazzini o a bordo di un camion per consegnare delle merci, a rischio di contagio.
Non si parla di eroi, come medici o infermieri, ma di persone comunque meritevoli di un ringraziamento corale da parte di tutti noi concittadini.
Fatta questa doverosa premessa, dobbiamo riflettere su cosa ha funzionato bene e cosa meno nella Logistica del nostro Paese, per uscirne tutti più consapevoli e preparati per affrontare il dopo, chiedendoci: “cosa è mancato durante l’Emergenza Covid-19 che se ci fosse stato sarebbe stato meglio” ed anche “cosa nelle comuni prassi è servito a poco e sarebbe bene non ci fosse in futuro”.

Clicca qui per scaricare il PDF "L'impatto del Covid-19 sulla Logistica" di Tito Zavanella

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L'impresa italiana di fronte alla crisi COVID-19

Per fronteggiare la crisi le aziende devono mettere in campo azioni organizzative e gestionali non solo per presidiare la situazione attuale ma anche per la gestione della ripartenza. L’evoluzione fino ad ora imprevedibile della crisi e l’incertezza relativa ai nuovi scenari che ci aspettano impongono alle nostre organizzazioni una profonda riflessione sulle azioni tattiche e su quelle strategiche da implementare, volte a riprendere un percorso di crescita profittevole e sostenibile nel tempo. Progetti e iniziative a ogni livello, ipotesi di investimento e attività di M&A non sono per ora solo congelate, ma andranno profondamente rivalutate alla luce del nuovo mondo che ci aspetta. È fondamentale utilizzare questo periodo di fermo e i primi mesi dopo la ripartenza per capire bene i possibili nuovi contesti di riferimento. Chi capirà meglio e prima degli altri avrà ragionevolmente più probabilità di superare le difficoltà e anche di cogliere nuove opportunità.

Clicca qui per scaricare il PDF "L'impresa italiana di fronte alla crisi COVID-19" di Gianpaolo Fascina e Stefano Pellandini

Pubblicato sulla rivista di AIDP | Associazione Italiana per la Direzione del Personale

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La resilienza dell’impresa italiana di fronte alla crisi

La resilienza dell’impresa italiana di fronte alla crisi

L’articolo Così le aziende cinesi hanno reagito al Coronavirus di Martin Reeves, Lars Fæste, Cinthia Chen, Philipp Carlsson-Szlezak e Kevin Whitaker (in altra parte di questo volume) fornisce un elenco di principi organizzativi e gestionali efficaci e condivisibili. Sono lezioni tratte dall’esperienza cinese e dalla cultura aziendale e accademica degli autori. Questo decalogo può applicarsi alla maggior parte delle imprese in quasi tutti i contesti del mondo e come tale può essere utile anche in Italia. Noi siamo convinti, tuttavia, che le caratteristiche peculiari della nostra impresa la rendano più adatta a reagire agli scenari mutati dalla crisi e a ripartire in modo più rapido rispetto ai concorrenti di buona parte del mondo. Questo a causa della natura e dell’origine antiche del nostro sistema imprenditoriale, delle modalità in cui l’imprenditoria italiana si è sviluppata e per come l’impresa si è organizzata negli anni. È chiaro, però, che la crisi ha messo in luce una serie di carenze sistemiche che andranno rapidamente colmate sia per dare ulteriore impulso alle capacità imprenditoriali italiane, sia per essere pronti a fronteggiarne altre in modo più efficace.
Nel momento in cui scriviamo l’Italia è in pieno lock down e dunque non si possono leggere i segnali di ripresa che vediamo in Cina e Corea del Sud. Ma possiamo raccontare la sintesi di quanto GEA ha capito in 55 anni di assistenza costante agli imprenditori italiani e che pubblicheremo tra poco in modo esteso con questo stesso editore. Possiamo anche raccontare i segnali che cogliamo dalle aziende in attività e che ci confermano la tesi di fondo e cioè che l’impresa italiana, abituata da sempre alle difficoltà, ha una condizione competitiva più favorevole dei propri concorrenti esteri e che quindi riuscirà a risollevarsi prima e meglio degli altri. Così come l’intero Paese.
Proviamo di seguito a definire le caratteristiche peculiari del modello d’impresa italiano e a misurarne la capacità reattiva rispetto alle crisi.

Clicca qui per scaricare il PDF "La resilienza dell’impresa italiana di fronte alla crisi" di Luigi Consiglio

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