GEA DIGITAL
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Una bussola per la
digitalizzazione delle aziende

GEA Lab

In una fase storica in cui il digitale è considerato il principale vettore della sesta Rivoluzione Industriale, GEA non poteva rimanere ai margini di questo processo trasformativo.

La trasformazione digitale rappresenta una straordinaria opportunità per l’impresa, in virtù del valore potenziale che sottende, ma introduce anche elementi di incertezza e di rischio, legati alla complessità delle scelte da compiere e alla possibilità di effettuare investimenti errati o non sostenibili nel lungo periodo.
Attraverso il suo dipartimento digitale, GEA mette a sistema l’esperienza maturata in oltre 60 anni di affiancamento alle imprese, con il dinamismo e l’atteggiamento proattivo di un team di professionisti con una forte propensione verso le nuove tecnologie digitali, unito ad un ecosistema di partner specializzati nello sviluppo ed implementazione di soluzioni avanzate.

 

In questo contesto, GEA Lab si propone come advisor strategico per aziende che intendano intraprendere un percorso di trasformazione digitale strutturato e sostenibile, supportandole nelle scelte e accompagnandole fino alla implementazione delle soluzioni digitali più idonee e coerenti con la strategia aziendale.
Nelle organizzazioni di maggiori dimensioni, questo ruolo è tipicamente ricoperto da una figura interna dedicata, il Chief Digital Officer (CDO), mentre per le realtà di dimensioni più contenute, GEA Lab può operare come CDO as a Service, consentendo anche a queste ultime di affrontare la trasformazione digitale in modo coerente e consapevole, contenendo i costi e riducendo i rischi.

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Sfruttare il potenziale delle nuove tecnologie

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Cosa facciamo

Dopo i primissimi esordi del digitale in azienda, negli anni 70 e 80 fortemente orientato alla personalizzazione delle soluzioni, il mercato ha progressivamente adottato nelle decadi che seguirono un approccio sempre più standardizzato, consolidando soluzioni di riferimento, sia in ambito ERP che in ambiti verticali, portando gradualmente le organizzazioni ad adattare i propri modelli operativi a schemi predefiniti, sostituendo alle customizzazioni, configurazioni e parametrizzazioni, lasciando però scoperte diverse aree e parti di processo, appannaggio di soluzioni di informatica individuale.

L’avvento dell’intelligenza artificiale generativa in questi ultimi anni e l’ingresso di grandi player globali nella competizione sta gradualmente mettendo in discussione questo modello, aprendo la strada a un nuovo paradigma digitale caratterizzato da una pluralità di operatori nativi AI.

Grazie a tecnologie in grado di rendere interoperabili sistemi digitali anche obsoleti, di consentire lo sviluppo di codice attraverso il linguaggio naturale con significativi recuperi di tempo e di efficienza, e di elaborare e valorizzare dati ed informazioni di fonti eterogenee in modo semplice e adattivo, la personalizzazione torna alla sua originale centralità, ma potenziata da un acceleratore tecnologico che la rende più pervasiva, estremamente rapida nel trasformare idee in soluzioni pienamente operative e, soprattutto, molto più accessibile dal punto di vista economico rispetto al passato ed alle soluzioni mainstream.

Questo scenario crea un terreno particolarmente fertile per la nascita ed affermazione di nuove realtà digitali, capaci di generare impatti rilevanti anche con mezzi limitati, grazie alla possibilità di capitalizzare su asset tecnologici — come i Large Language Model e le piattaforme di sviluppo no-code — messi a disposizione dai nuovi protagonisti dell’era dell’AI.

Il cambiamento in atto è tuttavia ancora nelle fasi iniziali e non è stato pienamente compreso dalle aziende utilizzatrici, che saranno le prime beneficiarie di questa evoluzione. Consentirà loro di valorizzare gli investimenti tecnologici, evitando sostituzioni di software non richieste e raggiungere livelli di automazione e di interoperabilità dei processi mai raggiunti, con impegni economici significativamente ridotti. Una comprensione che fatica a diffondersi anche a causa di una comunicazione spesso distonica, sostenuta da coloro che hanno interesse a preservare i modelli mainstream consolidati.

La missione di GEALab è accompagnare le medie imprese italiane nella comprensione e valorizzazione di questo cambiamento, aiutandole a cogliere appieno il potenziale delle nuove tecnologie, a capitalizzare sulle infrastrutture digitali esistenti e a collaborare con i nuovi player che stanno emergendo all’interno dell’ecosistema digitale per dinamismo, versatilità e intraprendenza.

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I nostri ambiti ed aree di lavoro

Gli ambiti nei quali GEALab ha maturato in tempi recenti le esperienze più significative ed ottenuto i maggiori riscontri hanno riguardato in particolare:

  • l’efficientamento e l’automazione dei processi transazionali e di pianificazione, attraverso l’utilizzo di agenti software AI;
  • la valorizzazione dei dati generati da macchine e linee di produzione, finalizzata all’ottimizzazione dei processi manifatturieri mediante tecniche di machine learning;
  • la tutela, la valorizzazione e la fruizione evoluta della conoscenza aziendale, attraverso soluzioni basate sull’AI generativa.

In tali contesti, GEALab è stata coinvolta oltre che nel disegno delle soluzioni digitali e nel supporto alla loro implementazione, nella valutazione degli impatti e delle implicazioni collegate all’adozione di queste tecnologie abilitanti, con particolare riferimento a:

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i dati da processare,

per verificarne accessibilità, completezza e la qualità intrinseca, e l’architettura verso cui tendere, a tutela delle informazioni sensibili e per mitigare i costi di gestione;

l’infrastruttura software,

per valutare gli interventi di integrazione funzionale richiesti;

il contesto culturale di applicazione,

per comprendere le modalità di coinvolgimento e di accompagnamento più idonei.

Il nostro ecosistema di innovazione

Il focus della nostra attività di advisory e di consulenza è orientato, in primo luogo, alla comprensione dei processi operativi sui quali le nuove tecnologie digitali possono creare valore per l’impresa, nonché alla valutazione degli investimenti e dei ritorni.

Una volta individuato e circoscritto l’ambito con il maggiore impatto e ritorno, supportiamo l’azienda nella definizione e nell’implementazione di una soluzione pilota. Questo passaggio intermedio risulta fondamentale quando si fa ricorso a tecnologie di frontiera, quali è l’AI, non solo per misurare i benefici effettivi conseguibili, ma soprattutto circostanziare correttamente le implicazioni di natura organizzativa e procedurale, gli aspetti legati alla tutela e protezione dei dati, nonché i requisiti di controllo e di governo degli output prodotti.

Solo dopo aver acquisito adeguate evidenze dalla fase sperimentale si procede con il roll-out in effettivo delle soluzioni, minimizzando i rischi di impatto e limitare il dispendio di risorse su iniziative dove le implicazioni collegate penalizzano fortemente il risultato conseguibile.

Per quanto riguarda la realizzazione delle soluzioni digitali, sia a livello prototipale che definitivo, GEALAB si avvale di partner esterni selezionati, che per competenze professionali, preparazione e valori si sono dimostrati coerenti con i tratti distintivi di GEA.
Tale collaborazione si inserisce nella prospettiva che da sempre caratterizza GEA come consulente fiduciario della media impresa italiana. Un ecosistema di partner costantemente aggiornato, assecondando l’evoluzione e il dinamismo che caratterizza l’intero comparto tecnologico di questi ultimi anni.