IL MONDO

MADE IN ITALY / SETTORE FOOD - RUSSIA BUSINESS INCUBATOR

A Fiere di Parma il 5-6 giugno si è svolto il "Russia Business Incubator" (per approfondire scarica l'allegato)
LA GAZZETTA DI PARMA

COME PROPORRE IL FOOD MADE IN ITALY SUL MERCATO CINESE

Non c'è dubbio, il mercato cinese rappresenta una grande opportunità per i prodotti alimentari italiani. Però siamo di fronte a una realtà complessa ed eterogenea.
Come comunicare, come raggiungerla,come promuovere iprodotti?
Esperti italiani e cinesi si confronteranno su queste tematiche a Parma, al primo workshop «China Business Incubator» promosso da Consorzio Italia del Gusto, Ice, Gea - Consulenti di direzione e da Fiere di Parma. (scarica l'allegato per leggere l'intero articolo)
IL SOLE 24 ORE

SONO QUALITÀ E SINERGIE LE «CHIAVI» PER L’EXPORT

Il settore italiano dell'industria alimentare e delle bevande sta puntando in questi ultimi anni su un miglioramento qualitativo molto spinto delle sue produzioni, a partire dalla filiera agricola sino ai prodotti trasformati.
E' un sistema che può esprimere ancora un notevole potenziale non pienamente sviluppato sui mercati internazionali
dove in ogni caso detiene già molti primati a livello di export. (scarica l'allegato per leggere l'articolo completo)
MILANO FINANZA

COSÌ L’ALIMENTARE ITALIANO PUÒ TROVARE L’AMERICA

C’è un vecchio detto da questa parte dell’oceano che dice: «Gli Stati Uniti sono una bella donna che ti sorride, il problema puoi solo essere tu» È drammaticamente vero. Vero anche che non è un lavoro per dilettanti e può essere molto rischioso in termini finanziari. La domanda per i prodotti italiani è enorme. Comprare sembra la principale attività del Paese. Mangiare è la seconda...(scarica l'allegato per leggere l'intero articolo)
FOOD

HORECA LA NUOVA FRONTIERA

L’appello, ancora una volta,arriva da Gea. E noi di Food, come si suol dire, volentieri riceviamo e amplifichiamo. Perchè di nuove idee, il sistema food & drink italiano ha bisogno come il pane. E perchè in effetti ci pare che quella legata al food service sia davvero una ‘tremendous opportunity’ per mettere il naso fuori dai confini nazionali e continentali.
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