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Come rafforzare la struttura finanziaria delle imprese colpite dal lockdown

Come rafforzare la struttura finanziaria delle imprese colpite dal lockdown

La maggior parte dei settori dell’economia italiana subirà un forte impatto a seguito del lockdown e della lenta ripresa successiva; le ultime stime convergono su una variazione negativa del PIL 2020 dell’ordine del 9%, solo parzialmente compensata dalla ripresa nel 2021 vista tra il 4 e il 6%. Le prime stime sulla produzione industriale del bimestre marzo-aprile 2020 indicano un calo nel bimestre superiore al 50% rispetto all’anno precedente, che non sarà recuperato con una cosiddetta ripresa “a V”, per numerosi motivi legati all’offerta (calo di produttività delle imprese), al commercio internazionale (supply chain “ingessate” e Paesi ancora in lockdown), alla domanda (aumento della disoccupazione e del risparmio precauzionale delle famiglie).  In aggiunta, questa volta numerosi comparti dei servizi subiranno un impatto ancora più forte rispetto all’industria, a causa del blocco del turismo, che pesa attorno al 13% del PIL, e al lockdown prolungato di ristorazione, bar, spettacoli e sport. Ci dobbiamo preparare a un lungo periodo di difficoltà dell’economia e delle imprese di ogni dimensione.

Clicca qui per scaricare il PDF "Come rafforzare la struttura finanziaria delle imprese colpite dal lockdown" di Cristiano Grosa

GEA

Cosa resterà dello Smart Working finita l’Emergenza Covid-19

Cosa resterà dello Smart Working finita l’Emergenza Covid-19

Quasi tutte le aziende in questo periodo di lock-down e di restrizione forzata si sono dovute adeguare loro malgrado ad operare in Smart Working, in ottemperanza ai numerosi decreti del periodo COVID.
Una modalità non certo nuova dal punto di vista degli strumenti utilizzati per le video conferenze - Skype, Zoom, Teams, Meets solo per citare alcune applicazioni che hanno avuto ampio utilizzo - o per quei ruoli manageriali comunque abituati ad operare in video call, sebbene con minore intensità o frequenza di questo periodo.
Certamente invece si è trattato di un nuovo modo di lavorare per la maggior parte del bacino potenziale di 5 milioni di addetti italiani (impiegati e quadri) che operano di norma con una postazione di lavoro informatizzata, considerato che prima dell’epidemia COVID solo 570.000 di questi utilizzavano almeno parzialmente una forma di lavoro da remoto.

Clicca qui per scaricare il PDF "Cosa resterà dello Smart Working finita l’Emergenza Covid-19" di Tito Zavanella e Cristiano Grosa

Corriere TV

Festival Family Business

Videointervista

Corriere della Sera - L'Economia

Aprire il capitale per allargare le opportunità

«La paura intrinseca degli imprenditori italiani di aprire il capitale a soggetti esterni è innata e irrazionale, proprio come lo è quella di volare su un aeroplano che, statistiche alla mano, è il mezzo di trasporto più sicuro»: a pronunciare queste parole è Luigi Consiglio, presidente di Gea, Consulenti di direzione, che, con il partner di Gea Cristiano Grosa, curerà il workshop Paura di volare. Aprire il capitale dell’azienda di famiglia: soluzioni organizzative e gestionali, venerdì 5 aprile dalle 12 alle 13 a Brescia (saletta del Teosa).

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